“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno nella tua vita”

Confucio 


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Dott. Mirco Branchini

Fisioterapista
Dott. Mirco Branchini

Sono nato nel 1969 a Bologna, città in cui sono sempre vissuto e in cui ho piantato le mie radici, grazie alle quali ho assorbito i profondi valori di questa cittadinanza, la sua ricchezza sociale, il suo spirito di comunità aperta, solidale, accogliente e lavoratrice.

La mia famiglia mi ha trasmesso i valori che hanno influenzato talmente il mio carattere da trasmetterli quotidianamente ai miei figli: affetto, dedizione, passione, sacrificio. Sotto lo stesso tetto il mio fratellone da sempre per me un esempio, un punto di riferimento nello studio e nello sport, uno di quelli che a troppe parole preferisce tanti fatti concreti.

A 9 anni ho conosciuto una delle grandi passioni della mia vita: il basket. Questo sport mi ha insegnato tanto: dalla necessità di organizzare i miei tempi per conciliare lo studio e l’allenamento al desiderio di migliorarsi sempre individualmente; dalla condivisione di obiettivi comuni all’interno di una squadra, all’ascolto e rispetto sia dell’allenatore che dell’avversario in campo.

I (per fortuna pochi) infortuni che hanno segnato la mia carriera giovanile mi hanno fatto conoscere il mondo della fisioterapia, lasciando un’impronta che non potevo immaginare rimanesse tanto profonda da condizionare le mie future scelte professionali.

Alla fine del Liceo venne pertanto automatico indirizzarmi verso l’ambito sanitario; riuscii ad essere uno dei 15 ammessi al corso per Terapisti della Riabilitazione (ora corso di Laurea in Fisioterapia) che, ora come allora, era molto restrittivo sulla disponibilità di posti. Questo fu sicuramente uno di quei treni, su cui ti capita di salire durante la tua vita, che ha condizionato decisamente tutte le mie successive scelte, non solo professionali.

Durante i 3 anni di corso ho potuto apprezzare la vastità delle competenze del fisioterapista e i suoi numerosissimi ambiti d’intervento, ma soprattutto ho avuto il privilegio di conoscere dei veri Maestri che mi hanno insegnato la passione per questa professione, i valori etici che la connotano e ancor di più la soddisfazione di poter offrire le proprie competenze a chi ha l’esigenza di dover migliorare le proprie condizioni di salute, la motivazione a cercare sempre una soluzione e non arrendersi al problema, la capacità di far emergere le potenzialità di una persona e con quelle restituirgli la possibilità di vivere nelle condizioni migliori possibili la propria vita.

L’anno dedicato al servizio militare rimane una parentesi che non posso dimenticare dal momento che ebbi l’opportunità di trascorrerlo nel corpo dei Vigili del Fuoco. Fu un anno ricco di esperienze emozionanti che ancora oggi non sono state cancellate dai molti anni passati, ma che non mi distolsero dal mio obiettivo prioritario, quello di diventare un fisioterapista.

Dopo il Diploma (a quell’epoca i fisioterapisti non avevano ancora un titolo di Laurea), scelsi di intraprendere la mia carriera in strutture sanitarie pubbliche perché fermamente convinto che il sistema sanitario del nostro paese rappresenta una vera e propria eccellenza.

Questa scelta mi portò a lavorare lontano da casa per anni, prestando il mio servizio presso poliambulatori territoriali, ospedali e case protette. Dopo 4 anni di pendolarismo vinsi il concorso che mi riportò nella realtà ospedaliera dove mi ero formato e che mi faceva percepire un grande senso di appartenenza.

La presenza degli studenti di fisioterapia mi diede la possibilità di inserire un altro importante tassello nel puzzle della mia vita, quello della formazione. Capii che trasmettere le proprie conoscenze, confrontarsi e insegnare quello che si sa era per me tanto naturale quanto esercitare la mia professione. Qualcuno dice che: "insegnare è come imparare due volte", perché non solo devi saper fare le cose, ma devi anche saper motivare le scelte che fai: ti porta a non “sederti mai” e a dare sempre la massima attenzione a quello che fai, a come lo fai.

È un po’ come essere genitore e proprio in quegli anni (1998) nacque il mio primo figlio, Lorenzo.

Le attività didattiche mi hanno impegnato sia al Corso di Laurea in fisioterapia dell’Università di Bologna dove sono stato docente per più di 20 anni sia in corsi di specializzazione sulla tecnica di Manipolazione Fasciale® che dal 1996 mi vede ancora oggi impegnato in Italia e all’estero.

Nel 2005, stimolato ancora una volta dalla mia grande Maestra Viviana, iniziai il percorso di studi che mi fece acquisire la Laurea Magistrale in “Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione” presso l’Università di Firenze.

Non fu semplice, perché nel frattempo la mia vita si arricchì di altre due meravigliose gioie: Luca (2002) e Laura (2005); è facile intuire che il conseguimento della Laurea Magistrale fu possibile solo grazie al vero pilastro della mia vita: mia moglie Francesca; senza il suo sostegno il mio treno si sarebbe di certo arenato in qualche binario.

E invece il 2007 mi vide coinvolto in un ulteriore cambiamento: fui incaricato come coordinatore didattico del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università di Bologna. Furono 12 anni molto intensi e stimolanti che, grazie alla stretta collaborazione con Viviana, mi arricchirono moltissimo: è straordinario avere al tuo fianco una collega da cui puoi imparare ogni giorno. Insieme a Lei, e ad altri instancabili colleghi, abbiamo lavorato con passione e dedizione per portare all’eccellenza tutte le attività del Corso di Laurea, per dare massima soddisfazione agli studenti, per la crescita della professione e per fornire la miglior assistenza alle persone assistite.

Inaspettatamente però le mutate organizzazioni aziendali iniziarono a sgretolare questo eccellente contesto lavorativo e in pochi mesi mi accorsi non solo che tante risposte non stavano arrivando, ma che i segnali in arrivo stavano andando nella direzione opposta a quella auspicata. Dopo mesi molto complicati ho dovuto decidere che quel treno non era più coerente con i miei principi e alla soglia dei 50 anni intrapresi la strada della libera professione, fiducioso che la passione nei confronti della mia professione e i miei principi mi avrebbe sempre sostenuto.

Ho colto al balzo un ulteriore treno che mi venne proposto dal dott. Asselbergs e che mi ha portato a iniziare con lui una collaborazione che tutt’ora mi arricchisce quotidianamente; 5 anni prima conobbi Peter da utente e mi ripromisi di voler fare mia la sapienza delle sue mani. Non mi lasciai scappare la grande opportunità che Peter mi offrì di poter essere formato da lui e successivamente di esercitare al suo fianco, usufruendo di un continuo confronto professionale e di uno scambio culturale che mi hanno stimolato e avvicinato al mondo della terapia manuale chiropratica, per quanto “addolcita” dalla sapiente lettura e dal tocco preciso e raffinato di quello che è a tutti gli effetti il Metodo Asselbergs.

Eccomi dunque ancora in viaggio, con tanti progetti ancora nei miei cassetti e tanta voglia di costruire e migliorare, animato sempre dagli stessi principi e dalla stessa passione per il mio straordinario lavoro.


L'Équipe

Dott. Peter John Asselbergs
Dott. Peter John Asselbergs
biochimico e chiropratico
Dott. Mirco Branchini
Dott. Mirco Branchini
Fisioterapista
Dott.ssa Cristiana Boffi
Dott.ssa Cristiana Boffi
Medico chirurgo
Dott. Federico Benni
Dott. Federico Benni
Fisioterapista
Asselbergs Chiropractic S.R.L.

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